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LINGUIST List 21.1416

Tue Mar 23 2010

Calls: Ling & Literature, Socioling/France

Editor for this issue: Kate Wu <katelinguistlist.org>


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        1.    Giovanni Depau, Gender Studies: Il Caso Italiano/Le Cas Italien

Message 1: Gender Studies: Il Caso Italiano/Le Cas Italien
Date: 21-Mar-2010
From: Giovanni Depau <Giovanni.Depauu-grenoble3.fr>
Subject: Gender Studies: Il Caso Italiano/Le Cas Italien
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Full Title: Gender Studies: Il Caso Italiano/Le Cas Italien

Date: 25-Nov-2010 - 26-Nov-2010
Location: Grenoble, France
Contact Person: Lisa El Ghaoui
Meeting Email: lisa.elghaouiu-grenoble3.fr
Web Site: http://w3.u-grenoble3.fr/gerci/spip/

Linguistic Field(s): Ling & Literature; Sociolinguistics

Call Deadline: 15-Jun-2010

Meeting Description:

The conference aims to gather experts from different disciplines who have
dealt with the relation between sexual identity and gender in Italy during
the last 40 years, which have been marked by deep social and cultural changes.
The conference is open to scholars, teachers, artists, historians,
sociologists, linguists, etc., whose work fits with this multidisciplinary project.

Call for Papers

(Italian / French)

Ottavo convegno internazionale organizzato dal GERCI (Groupe d'études et de
recherches sur la culture italienne) - Université Stendhal-Grenoble 3
(Grenoble, 25-26 novembre 2010)


« On ne naît pas... on le devient »
I Gender Studies e il caso italiano, dagli anni Settanta a oggi, tra
liberazione sessuale e nuovi tabù

Nati negli Stati Uniti negli anni Settanta, ma con profonde radici europee
(francesi in particolare), i Gender Studies o "studi di genere" si concentrano
sul concetto di genere sessuale e sulle sue caratteristiche biologiche e
sociali. Con campi di interessi quanto mai vasti e poliedrici, i Gender
Studies si sono progressivamente diffusi in tutti gli ambiti delle scienze
umane mantenendo il loro carattere essenzialmente interdisciplinare.
Nonostante il loro originario orientamento filosofico e critico-letterario,
i Gender Studies, focalizzati sulle problematiche relative al corpo dei
soggetti e al rapporto fra sessualità e perimetri di agibilità della
stessa, sono intimamente legati alle evoluzioni politico-culturali del
mondo moderno.

Se il principale interesse del nostro convegno verte sulla dimensione
rappresentativa dei generi e delle loro mutazioni nella lingua, la letteratura,
il cinema, il teatro, la performance, le forme di comunicazione di massa
italiana negli ultimi decenni, le questioni storico-sociali saranno
anch'esse in primo piano.

In Italia, i Gender Studies rappresentano ormai una realtà significativa sia a
livello della ricerca scientifica che di programmazione didattica. Sono
infatti sempre più numerosi i master e i dottorati che hanno l'obiettivo di
aprire la strada a nuove competenze legate allo studio dei generi in una
prospettiva multiculturale e plurilinguistica. Nonostante questa nuova - e
consolante - realtà, gli studi di italianistica stentano a dimostrare una
reale attenzione per problematiche di questo tipo. L'idea di questo
convegno nasce quindi da una doppia constatazione: se gli studi di genere
occupano un posto sempre maggiore in Italia, l'attenzione per la produzione
letteraria e artistica italiana letta con l'ausilio degli strumenti offerti
dai Gender Studies è ancora scarsa. Ragion per cui sentiamo particolarmente
necessario tentare di rimediare alla dispersione dei contributi proposti
dall'italianistica in tale ambito, tanto più che un approccio gender alle
questioni inerenti l'identità sessuale offre, come ampiamente dimostrato, ricche
prospettive alla ricerca in scienze umane.

Sul piano teorico, l'orizzonte di partenza della nostra riflessione sarà
l'approccio alle questioni di genere sviluppato in Italia dal movimento
femminista e le sue evoluzioni verso una prospettiva propriamente gender.
Pensiamo ad esempio ad autori come Adriana Cavarero, ai lavori di Luisa
Muraro, alle riflessioni di Carla Lonzi, e ai tanti contributi militanti,
fino alla nuova fase inaugurata dal volume Pro-posizioni (1997), che mostrano come
l'Italia non fosse del tutto impermeabile alle teorie statunitensi (come
quelle proposte da Judith Butler, da Teresa De Lauretis, da Robin Lakoff e
da Barbara Spackman per l'italianistica), e francesi (come quelle di Hélène
Cixous, Monique Wittig, Beatriz Preciado) sul genere. Si pensi anche alle
nuove riviste italiane (come Omosapiens o Fikafutura) crogiolo di una
riflessione crescente.

Sul piano letterario, ci interesseremo in primo luogo ai precursori e alle
precorritrici che, all'inizio del periodo considerato, aprono la strada alle
rappresentazioni di un'identità sessuale permeabile e non riducibile
all'esautorata dicotomia uomo-donna: pensiamo ovviamente a Pasolini, ma
anche alla Morante di Aracoeli, ad Arbasino, a Tondelli e a Testori. Ma
neppure sono da dimenticare gli scrittori della generazione successiva
attenti alle tematiche di genere e identità sessuale - come Barbara
Alberti, Aldo Nove, Edoardo Albinati, Aldo Busi, Walter Siti - e ancora le
recenti antologie tematiche come Gay everyday, La manutenzione della carne,
Man on man, Meduse cyborg, etc.

Per quanto riguarda l'attenzione del cinema italiano per le tematiche
gender, accanto a registi importanti come Pasolini e Visconti, la nostra
riflessione cercherà di estendersi a contributi cinematografici di altri
autori, meno noti e soprattutto meno studiati, fra cui Liliana Cavani,
Alessandro Benvenuti, Claudio Cupellini, Davide Ferrario, Marco Risi,
Aurelio Grimaldi, Ferzan Ozpetek, Stefano Tummolini, fino al pluripremiato
e altrettanto controverso Cover boy di Carmine Amoroso. Auspichiamo anche
di poter gettare uno sguardo sulla valenza semiotica del genere in
linguaggi come quello della moda e della pubblicità (pensiamo, fra gli
altri, a Dolce e Gabbana e a Oliviero Toscani).

Un altro luogo privilegiato di riflessione intorno a queste tematiche sarà
quello legato alla maniera in cui la lingua riflette sul genere e sull'identità
sessuale. A differenza di quanto avvenuto in area francofona, dove lo
studio del rapporto tra lingua e identità di genere suscita un costante
interesse (ricordiamo gli studi di Marina Yaguello, di Patricia
Niedzwiecki, di Anne-Marie Houdebine-Gravaud e il volume collettivo Parlers
masculins, parlers féminins?), abbiamo l'impressione che molto resti ancora
da dire nell'ambito della riflessione linguistica italiana, nonostante essa
abbia conosciuto studi interessanti, a partire dall'inchiesta di Alma
Sabatini per arrivare ai contributi, fra gli altri, di Gianna Marcato, di
Chiara Cirillo e di Anna Laura e Giulio Lepschy e di Helena Sanson.

Il nostro convegno vuole dunque essere un momento di riflessione, di
incontro e di scambio fra esperti di diverse discipline, afferenti all'alveo
dell'italianistica, intorno al rapporto tra identità sessuale, genere e
ruolo in un'Italia che, nel corso di un quarantennio, ha conosciuto profondi
mutamenti sociali e culturali, e che sembra ormai pronta a confrontarsi con
aree culturali in cui la riflessione sul genere ha una storia più lunga e
matura.

La tematica di questo convegno si inserisce a pieno titolo nell'asse di
ricerca dell'Université Stendhal Nouvel humanisme, al quale il GERCI
collabora attivamente. Ci interesseremo infatti anche alla dimensione
politica e sociale del dibattito sul genere in Italia, allo sviluppo del
movimento femminista e alle lotte per la parità, fino al più recente
dibattito per il riconoscimento dei diritti agli omosessuali, che si
inserisce nella più ampia problematica dell'accesa querelle sulle coppie di
fatto. Tale dimensione sarà studiata anche in quanto essa mostra lo iato
esistente fra la matrice rappresentativa della tematica (dall'arte al trash
televisivo), e quella del reale riconoscimento legislativo del genere. Lo
studio delle lotte femministe ci porterà anche a considerare la presenza di
tematiche legate al genere nella cultura dei movimenti collettivi, a
interrogarci sulle modalità di assunzione delle ideologie dominanti e sulla
loro pervasività, fino a confrontarci con l'analisi del concetto stesso di
ideologia al di là di ogni etichetta e con la maniera nella quale una
reazione alle ideologie imperanti rischi, forse, di divenire a propria
volta un'ideologia.

L'invito a partecipare al convegno è ovviamente aperto, come del resto lo è
stato anche nelle precedenti edizioni dei nostri incontri annuali di
italianistica, ai critici e ai teorici della letteratura, ad artisti e
operatori culturali interessati alla tematica, a storici e a sociologi, i cui
lavori si inseriscano in maniera coerente rispetto all'interesse
interdisciplinare che anima la nostra iniziativa.

Le comunicazioni potranno essere in italiano, francese o inglese. È
prevista la pubblicazione degli atti, sottoposta ad un comitato di lettura,
nella rivista Cahiers d'Études italiennes. Novecento... e dintorni.

Una proposta di comunicazione di circa una pagina in formato .doc, .rtf o
.pdf accompagnata da un breve curriculum vitae dell'autore o dell'autrice
(una pagina al massimo) dovrà essere inviata imperativamente entro il 15
giugno 2010 ai seguenti indirizzi:

filippo.foniou-grenoble3.fr
lisa.elghaouiu-grenoble3.fr

Appel à Communications

8ème colloque international sur la culture et la société italienne des 40
dernières années, organisé par le GERCI (Groupe d'études et de recherches
sur la culture italienne) Université Stendhal-Grenoble 3, les 25-26
novembre 2010.

« On ne naît pas... on le devient »
Les Gender Studies et le cas italien, des années 70 à aujourd'hui. Entre
libération sexuelle et nouveaux tabous.

Nés aux Etats-Unis dans les années 70 mais avec des racines européennes
(notamment françaises), les Gender Studies ou « études sur le genre » se
concentrent sur la notion de genre sexuel et ses caractéristiques
biologiques et sociales. Avec des champs d'intérêts extrêmement vastes et
polyvalents, les Gender Studies se sont progressivement étendus à tous les
domaines des sciences humaines en conservant une de leurs caractéristiques
fondamentales : l'interdisciplinarité. Malgré leur origine philosophique,
critique, littéraire, les Gender Studies, dont les principales problématiques
sont liées au statut de l'individu dans la société en ce qui concerne les
sphères de la corporalité et de la sexualité, sont intimement liés aux évolutions
politiques et culturelles du monde moderne.

Si le principal sujet de notre colloque réside dans la représentation des
genres et leur mutation au sein de la langue, de la littérature, du cinéma,
du théâtre, de la performance, des formes de communication de masse
italiennes durant ces dernières décennies, les questions historiques et
sociales occuperont elles aussi une place de premier ordre.

En Italie, les Gender Studies représentent aujourd'hui une réalité
significative à la fois sur le plan de la recherche scientifique que sur la
formation universitaire. Les masters et doctorats liés à l'étude des genres
dans une perspective multiculturelle et plurilinguistique sont de plus en
plus nombreux. Cependant, on constate que ces études concernent rarement la
production artistique et littéraire italienne et que l'italianisme est
encore frileux face aux questions liées à l'identité sexuelle. Ainsi,
l'idée de ce colloque naît de cette double constatation : d'une part les
études sur les genres se multiplient en Italie, d'autre part le cas
spécifiquement italien est rarement analysé.

Sur le plan théorique, nous essayerons de montrer comment la réflexion sur
le genre s'est, en Italie, d'abord développée au sein des mouvements
féministes pour ensuite déboucher sur une véritable approche gender. Nous
pensons par exemple aux productions d'auteurs militants (d'Adriana
Cavarero, de Luisa Muraro, de Carla Lonzi jusqu' à cette nouvelle phase
inaugurée par le volume Pro-posizioni -1997) qui montrent que l'Italie n'a
pas été totalement imperméable aux théories développées aux États-Unis
(notamment dans les textes de Judith Butler, Teresa De Lauretis, Robin
Lakoff et Barbara Spackman en ce qui concerne l'italianisme) et en France
(citons par exemple les textes d'Hélène Cixous, Monique Wittig, Beatriz
Preciado); ou encore riches débats présents dans les nouvelles revues
italiennes Omosapiens o Fikafutura. Sur le plan littéraire, nous nous
intéresserons en particulier aux écrivains "précurseurs" qui, au début des
années 70, commencent à s'interroger sur la possibilité d'une identité
sexuelle qui ne pourrait plus être considérée qu'à travers la seule
dichotomie homme-femme. Nous pensons bien sûr à Pasolini mais
aussi à Morante, Arbasino, Tondelli. Notre attention portera aussi sur la
génération successive d'écrivains (citons par exemple Barbara Alberti, Aldo
Nove, Edoardo Albinati, Aldo Busi, Walter Siti) de plus en plus attentifs à
ce genre de questions, ainsi qu'aux recueils thématiques tels Gay everyday,
La manutenzione della carne, Man on man, Meduse cyborg.

En ce qui concerne le cinéma, notre réflexion, qui pourra s'appuyer sur des
auteurs célèbres comme Visconti ou Pasolini tâchera de s'étendre à des
cinéastes moins étudiés (Liliana Cavani, Alessandro Benvenuti, Claudio
Cupellini, Davide Ferrario, Marco Risi, Aurelio Grimaldi, Ferzan Ozpetek,
Stefano Tummolin, Carmine Amoroso...) mais dont les oeuvres proposent un
regard nouveau sur la question. Nous espérons que la valeur sémiotique du
genre dans des langages comme celui de la mode ou de la publicité sera
aussi prise en considération (par exemple les campagnes publicitaires de
Dolce et Gabbana, Benetton). Une autre question autour de laquelle
s'articulera notre colloque sera celle de la langue : comment celle-ci
s'interroge-t-elle sur le genre et l'identité sexuelle? Contrairement à la
France où le rapport entre langue et identité de genre suscite un intérêt
constant (nous pensons aux textes de Marina Yaguello, Patricia Niedzwiecki,
Anne-Marie Houdebine-Gravaud ou encore au recueil d'articles Parlers
masculins, parlers féminins?) il nous semble qu'il reste
encore de nombreuses pistes à explorer dans le domaine de la réflexion
linguistique italienne, malgré les contributions d'Alma Sabatini puis de
Gianna Marcato, Chiara Cirillo, Anna Laura et Giulio Lepschy et Helena Sanson.

Notre colloque sera donc un moment de réflexion, de rencontres, d'échanges
entre spécialistes de différentes disciplines autour du rapport entre
identité sexuelle, genre et rôle dans une Italie qui a connu, durant ces 40
dernières années, de profondes mutations sociales et culturelles mais qui
semble désormais prête à se confronter avec d'autres réalités culturelles
où la réflexion sur le genre a une histoire plus longue et solide.
La thématique générale de ce colloque s'inscrit à part entière dans l'axe
de recherche de l'université Stendhal Nouvel humanisme, auquel le GERCI
participe activement, car nous nous intéresserons aussi à la dimension
politique et sociale du débat sur le genre en Italie, au développement de
mouvement féministe, aux luttes pour l'égalité des droits et des chances
jusqu'aux débats plus récents autour du Pacs et des droits des homosexuels.
Car il existe un véritable hiatus entre la représentation ou la mise en
scène de ces problématiques et la question législative.

Ce colloque est donc ouvert, comme du reste cela a toujours été le cas lors
de nos rencontres internationales annuelles autour de la littérature
italienne, aux critiques, théoriciens, chercheurs, enseignants, artistes,
historiens, sociologues... dont les travaux s'insèrent de manière cohérente
avec ce projet pluridisciplinaire.

Les communications pourront être en français, italien, anglais. La
publication des actes, dans la revue Cahiers d'Études italiennes.
Novecento... e dintorni, sera soumise à un comité de lecture.
Les propositions de communication (une page) en format .doc, .rft ou .pdf,
accompagnées d'un bref curriculum vitae de l'auteur (une page maximum),
devront être envoyées impérativement avant le 15 JUIN 2010 aux adresses
suivantes :

filippo.foniou-grenoble3.fr
lisa.elghaouiu-grenoble3.fr
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