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Questo lavoro esamina le affinità fonologiche, morfologiche e lessicali tra
la parlata cellese e il francese e i “patois” francoprovenzali parlati
nella Francia sud-orientale, in Piemonte, in Val d’Aosta e nel Valais.
Le affinità fonologiche consistono in elementi quali la nasalizzazione
delle vocali, la geminalizzazione della consonante iniziale, la pronuncia
dei dittonghi, etc.
Le affinità morfologiche sono state evidenziate attraverso la compilazione
completa della grammatica della parlata cellese.
Infine le affinità lessicali sono raccolte in un glossario contenente solo
vocaboli di provata natura francoprovenzale. La parlata di Celle di San
Vito ha subito l’influenza dell’italiano, del napoletano e del pugliese.
Dal glossario sono stati esclusi tutti i termini appartenenti ad uno di
questi idiomi, in modo che i termini inclusi sono sicuramente
francoprovenzali. Inoltre, per ogni voce, si indica l’equivalente in
francese ed in uno o più “patois” francoprovenzali.
Essendo nato e vissuto a Celle di San Vito fino all’età di ventitre anni,
l’autore di questo lavoro conosce molto bene la parlata cellese, parlata
che egli usa ancora adesso in famiglia, il che gli ha facilitato di molto
l’esecuzione di questo lavoro. Ed essendo profondamente legato al suo
mitico borgo, l’autore ha impregnato questo lavoro d’affetto e di passione.
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