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Abstract:
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L'ebraico fu parlato dal popolo d'Israele sin dalla conquista della Terra Promessa (circa tredicesimo secolo a.C.). Dopo un graduale declino (persino Gesú, il 'Re dei Giudei', non parlava ebraico ma aramaico), l'ebraico cessó di essere parlato nel secondo secolo d.C. Per piú di 1,700 anni l'ebraico é stato utilizzato solo a fini letterari o liturgici e, occasionalmente, come lingua franca degli ebrei della Diaspora – ma mai come lingua madre. La creazione dell'israeliano (termine con cui mi riferisco al cosiddetto 'ebraico moderno') fu proposta alla fine del diciannovesimo secolo da Elieser Ben-Iehuda ed altri per promuovere la causa sionista. L'israeliano, essendo una lingua la cui catena di parlanti madrelingua fu interrotta, si presenta al linguista come un laboratorio unico in cui saggiare diversi problemi teorici sia dell'evoluzione del linguaggio che della genetica delle lingue in generale.
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